La missione

 

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1994 – oggi

Repubblica Centrafricana

Il progetto in Repubblica Centrafricana si sviluppa principalmente a Bouzum, una delle aree più povere del paese, caratterizzata da gravi problemi di fame, povertà, analfabetismo e grandi carenze sanitarie.

Qui, l’associazione ha creato un centro sanitario che assiste oltre cento persone al giorno affette da lebbra, malaria, meningite e AIDS, gestito dalle Suore con interventi ambulatoriali e vaccinazioni. È stato inoltre costruito un secondo dispensario e promossa un’iniziativa per la mobilità dei ragazzi disabili tramite tricicli speciali.

Sul fronte dell’istruzione, abbiamo realizzato una scuola, avviato un programma di adozioni a distanza, borse di studio per universitari e un centro professionale a Baorò destinato all’istruzione delle donne. Altri interventi includono la costruzione di un ponte e di un asilo per bambini sotto i sei anni, rafforzando l’impegno educativo e sociale a favore delle fasce più deboli della popolazione.

2000-2008

Uruguay

Il progetto Aiuti Terzo Mondo Onlus in Uruguay è nato nel 1999 nel quartiere della Teja, una delle aree più povere di Montevideo, con l’obiettivo di offrire supporto sanitario e sociale a famiglie, anziani e giovani in condizioni di estremo disagio.

Attraverso la collaborazione con le Suore Francescane e l’impegno di volontari, è stata avviata un’attività ambulatoriale gratuita, assistenza domiciliare e creata una cooperativa per ragazzi svantaggiati impegnata nella produzione di candele, sali da bagno e oggetti in ceramica.

Il progetto ha inoltre promosso percorsi di autonomia e integrazione per adolescenti a rischio, accompagnandoli nella crescita personale e lavorativa.

Le attività si sono concluse nel 2008 dopo dieci anni di interventi che hanno contribuito a migliorare la qualità della vita e l’autostima delle persone coinvolte.

2002 – oggi

Bolivia

Il nostro progetto in Bolivia si concentra principalmente sull’accoglienza e il supporto a donne e bambini in difficoltà, vittime di violenza e situazioni di grave disagio sociale.

Dal 2003 è attivo il centro “La Sonrisa”, una struttura con mensa, dormitorio, infermeria e servizi di base, dove vengono offerte assistenza morale, sanitaria e percorsi di reinserimento sociale.

Nel tempo il progetto si è ampliato con iniziative nelle aree forestali, supportando villaggi tramite cooperative e infrastrutture utili, e con la realizzazione della “Fabrica de la Sonrisa”, dedicata a giovani ragazze provenienti da villaggi lontani per consentire loro di frequentare l’università.

Tra le attività vi sono anche programmi di agricoltura sociale come il “Progetto Papaye”, che crea opportunità di lavoro sostenibile per le comunità locali.