Emergenza Sanitaria – Aggiornato il 6/08/2020

covid 19 bolivia

Ciao a tutti, ecco un aggiornamento dalle nostre missioni:

Bolivia – Messaggio di Oscar e Laura
Per prima cosa vi rassicuriamo, noi stiamo tutti abbastanza bene. A Santa Cruz tuttavia la situazione è al limite: si contano ormai decine di migliaia di casi di Covid-19, tuttora in rapido aumento. Tante persone vicine a noi si sono ammalate.
A La Sonrisa, dove accogliamo le ragazze madri con i loro figli, abbiamo avuto anche qualche caso di Dengue, la cui epidemia continua a colpire e indebolire la popolazione. A differenza di quanto accaduto in Italia, qui il lockdown continua e ci è concesso uscire per fare la spesa solo alcuni giorni della settimana e di mattina molto presto. Trovare beni di prima necessità è diventato difficile, e consideriamo che il centro La Sonrisa è quasi al completo… Anche la convivenza a volte si fa un po’ complicata, ma abbiamo spiegato bene i rischi di un contagio e per ora tutti cerchiamo di fare del nostro meglio e di obbedire alle regole.
Le scuole sono chiuse e le ragazze universitarie che ospitiamo a La Fabrica de la Sonrisa sono tornate ai villaggi per restare vicine alle loro famiglie, ma anche qui la situazione si fa sempre più difficile e le richieste di aiuto per poter tornare nuovamente al centro sono sempre più insistenti.
Non vi neghiamo la nostra preoccupazione sia a livello sanitario sia per il rifornimento di viveri, ma non perdiamo mai la speranza, la fiducia nel Signore e in voi.
Vi abbracciamo.

Bolivia – Aggiornamento al 6/08/2020
Mentre in Italia la situazione sta lentamente migliorando, in Bolivia si sta vivendo ad oggi uno dei momenti peggiori dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
Purtroppo la curva epidemiologica continua a crescere. Come riportato una settimana fa dalla CNN, dopo aver superato la soglia dei 72000 casi di Covid-19 il governo boliviano ha decretato lo “stato di calamità” per far fronte alla crisi finanziaria. La capacità ospedaliera del Paese rimane limitata, sia in termini di infrastruttura che di personale, e i problemi maggiori riguardano soprattutto la terapia intensiva. Negli ultimi mesi il governo e le autorità hanno fatto il possibile per intervenire, ma l’emergenza rimane massima.


Repubblica Centrafricana – Aggiornamento da Padre Aurelio al 6/08/2020
Nei giorni scorsi Padre Aurelio ha raccontato all’agenzia Fides le drammatiche conseguenze che la rapida diffusione del Covid-19 ha avuto sulla Repubblica Centrafricana, un Paese già in stato di guerra permanente dal 2013.
Anche in questo caso non si sa se i numeri ufficiali corrispondono realmente alla situazione del territorio.
L’aggiunta dei posti letto nei reparti di terapia intensiva, come si legge nella testimonianza di Padre Aurelio, ha riguardato esclusivamente la capitale Banguì. Altrove sono stati inviati fondi, ma non sono stati fatti interventi concreti. A Bozoum, che si trova a 400km dalla capitale e dove ci sono alcune delle opere realizzate dalla nostra Associazione, è arrivato poco o nulla in supporto all’emergenza. Come Chiesa locale, conclude Padre Aurelio, si è scesi in campo «per promuovere i buoni comportamenti per evitare la diffusione del virus e per distribuire materiale di protezione. Ci siamo focalizzati soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione, in particolare gli anziani e i disabili». Ma non solo: sono stati organizzati incontri per la formazione di animatori in tutti i villaggi più grossi. Questi faranno da portavoce alle popolazioni per far rispettare le regole e le indicazioni sanitarie.
Con l’aiuto della CEI e della Caritas Italiana è stato comprato del materiale per alcuni ospedali.
La chiusura di frontiere ed aeroporti rende molto difficile l’arrivo del materiale di protezione e di cura.
Con coraggio e con l’aiuto di Dio, ce la faremo!


Siamo consapevoli che il momento che stiamo attraversando è critico e che le preoccupazioni sono tante, ma ti chiediamo un sostegno, un piccolo contributo. I nostri missionari stanno facendo tutti i sacrifici possibili in questo periodo e le necessità in missione non possono essere messe in pausa. In Italia non possiamo organizzare eventi o altro per raccogliere fondi e adesso più che mai il bisogno aumenta.
Ti ringraziamo per l’attenzione anche ai più poveri!

Per effettuare una donazione:
CC Bancario: IBAN IT08 B 03104 22901 000000001360
CC Postale: n° 10902229 – IBAN IT58 B 07601 10900 000010902229
Intestati ad associazione “Aiuti Terzo Mondo” – Onlus Corso M. Ortigara,1 Lecco
Inserendo nella causale Nome, Cognome, indirizzo e Offerta emergenza sanitaria