Dicembre 2011

Bolivia  

 

Volontari con universitarieUn altro anno è passato e, come sempre, si cerca di fare una valutazione del lavoro svolto e di definire i nuovi obiettivi.

L’attività di accoglienza del centro “La Sonrisa” si è fortemente consolidata e nel corso di questi anni abbiamo potuto constatarne l’importanza. Risponde ad una urgente e a volte disperata richiesta di aiuto, offrendo vitto, alloggio e cure mediche, ma soprattutto ha assunto una missione più profonda, cercando di insegnare i valori cristiani e di formare la persona. È proprio questo il compito che ci coinvolge maggiormente e che crea le basi per costruire un futuro migliore.

bambini che studiano

La biblioteca edificata lo scorso anno è adesso provvista di libri e computer: abbiamo potuto acquistare un’ampia varietà di testi di vari generi e categorie che costituiscono un assortimento completo a disposizione degli ospiti. Si può trovare un po’ di tutto: libri educativi, scientifici, biblici, amministrativi, racconti, dizionari, enciclopedia. Abbiamo cercato di scegliere libri con foto e caratteri grandi per renderli più attraenti e semplici. Mamme, bambini, ma anche le educatrici che lavorano con noi, possono consultare qualsiasi volume. A noi è rimasto il compito di insegnar loro il comportamento corretto da assumere e il rispetto per il materiale che si consulta.

Tutti sono affascinati dal computer e stanno imparando a conoscerlo e usarlo.

Laura aiuta Angelica con il computerUn’assidua frequentatrice della biblioteca è Angelica, una giovane ragazza che da qualche mese è nostra ospite con i suoi due figli. Dopo un’adolescenza burrascosa, è riuscita a ritrovare la serenità ed ora è molto motivata e vuole impegnarsi seriamente per dare una svolta  alla sua vita. Da due mesi ha iniziato a frequentare un istituto per ottenere un diploma dI programmatrice; studia assiduamente ed ha già sostenuto due esami ottenendo il massimo dei voti.

Ogni anno si individuano dei lavori di manutenzione per il Centro, si cerca di dare priorità a ciò che è più necessario, secondo le possibilità.Rosio insegna alfabetizzazione L’anno prossimo vorremmo terminare la sistemazione del parco dei bambini, coprendolo con una tettoia di tegole. In questo modo si possono conservare le caratteristiche di spazio aperto; trovando anche un riparo dalle piogge o dal forte sole che caratterizza il clima di questa bella terra. Anche il refettorio avrebbe bisogno di qualche modifica. Attualmente presenta un lato aperto, questa caratteristica, molto gradita agli ospiti che in genere non amano stare in spazi chiusi, diventa un difetto quando piove o nei giorni di forte vento, quando la terra ricopre i tavoli. Abbiamo quindi pensato di dotarlo di tende di materiale plastico trasparente da poter aprire o chiudere secondo le esigenze.

Oscar consegna abiti ai bambiviCome da programma, siamo riusciti a incentivare la prevenzione igienico-sanitaria e ci stiamo organizzando per garantire ai bambini un adeguato esame odontoiatrico associato a  fluoro-terapia.

Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo e i risultati ce lo dimostrano…Alcune donne, con  alle spalle situazioni difficili e che per questo sono rimaste con noi vari anni., si sono reinserite nella società, dimostrando equilibrio, capacità di organizzazione e abilità nella professione che hanno imparato. Un esempio è Aida che, dopo sei anni, è tornata, con il figlio, nella sua regione d’origine ed ha trovato un lavoro fisso. I contatti continuano, perché il reinserimento è un processo che deve essere monitorato soprattutto all’inizio, ma indubbiamente ci sono buoni risultatiMonica e due sorelle con Don Silvio e volontari.

A dicembre è previsto l’arrivo di Monica, una ragazza proveniente dal campo, appartenente a una famiglia povera che abbiamo sempre aiutato. L’abbiamo fatta curare, salvandola, dapprima dalla tubercolosi e poi da una grave infezione di tifo; adesso è cresciuta ma ha bisogno di una alimentazione abbondante e corretta, considerando la sua fragile salute. Il villaggio dove vive non le offre, inoltre, la possibilità di continuare gli studi, per cui, considerando le reali difficoltà, la sua maturità e la voglia di impegnarsi, abbiamo deciso di accoglierla.

Oscar con volontari e persone del campoNelle comunità del campo stiamo cercando di consolidare i gruppi di preghiera e condivisione affinché siano più autonomi e si riuniscano indipendentemente dalla nostra presenza. In agosto e settembre, i volontari,  accompagnati da Don Andrea e Don Silvio, sono stati accolti dagli abitanti dei villaggi con gioia e partecipazione. Luca, Alessandro e Federica si sono impegnati a pitturare le chiesette  rovinate. Insieme abbiamo visitato alcune famiglie che si trovanoInizio lavori della prima casetta in situazioni di grave difficoltà, dove malattie e mancanza di tutto ciò che è indispensabile la fanno da padroni. Siamo stati particolarmente impressionati dalla situazione di un padre, gravemente malato, che vive con i suoi figli sotto un tettuccio di paglia con un recinto di legni marci. Più si allarga lo sguardo e più si conoscono nuove realtà di estrema povertà. Già lo scorso anno avevamo individuato le situazioni più bisognose e urgenti e speravamo di poter acquistare, per alcune famiglie, un pezzetto di terra dove costruire una casetta per garantire riparo dalle intemperie e dai numerosi insetti portatori di gravi patologie. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità economica per sostenere l’opera, speriamo quest’anno di realizzare questo importante progetto.

 

Volontari pitturano chiesettaCome già detto, nella “Fabbrica de la Sonrisa” alcuni appartamenti sono occupati dalle ragazze delle comunità rurali che stiamo appoggiando negli studi universitari. Per fine anno ci saranno altri nuovi arrivi. Per loro, come per le “vecchie” studentesse, inizierà un periodo di adattamento e di studio per  prepararsi a superare gli esami di ammissione e, Laura spiega fondamenti di igienecome per lo scorso anno, saranno aiutate da una insegnante per le materie più impegnative. Sicuramente non tutte riusciranno a coronare il loro sogno. Serie difficoltà didattiche o possibili distrazioni che fanno perdere di vista l’obiettivo sono sempre in agguato, ma vale la pena fare uno sforzo per garantire a queste giovani una possibilità.  Durante l’anno trascorso si sono organizzati diversi incontri su differenti tematiche, interessanti e utili per le ragazze di questa età. Un professore universitario ha tenuto un “Corso di Leadership”, consegnando un diploma ad ogni partecipante. È stata una esperienza molto ricca riguardante diversi rami del sapere con interventi legati alla filosofia, Consegna dei diplomisociologia e teologia. Le ragazze ne hanno sicuramente tratto vantaggio, poiché erano impostati per favorire una partecipazione attiva nella società, imparando a valorizzare le proprie qualità, superando le possibili difficoltà e individuando obiettivi e il modo per raggiungerli.

Settimanalmente le nostre studentesse, che hanno continuamente bisogno di utilizzare i computer per i loro studi e devonoHorland insegna informatica quindi essere in grado di saperli usare al meglio, frequentano un corso di informatica tenuto dall’insegnante  Horland.

 

Nel mese di giugno è stata organizzata una giornata con le famiglie delle ragazze. Tutti i famigliari hanno voluto essere presenti ed hanno partecipato con gioia ai momenti di ricreazione preparati dalle giovani stesse. Ci sono state numerose occasioni di condivisione in cui i genitori hanno conosciuto meglio il Centro ed hanno potuto comprendere il cammino intrapreso dalle loro figlie. In particolare abbiamo cercato di spiegare come possono contribuire a mantenere viva nelle ragazze la voglia di impegnarsi con costanza, senza arrendersi davanti alle difficoltà.

 

Realizzazione del fornoAnche i volontari ,di Lecco e dintorni, che stavano realizzando un forno a legna nella “Fabbrica de la Sonrisa”, hanno conosciuto le giovani, in un momento di festa è nata una simpatica sfida canora e uno scambio di ricette.

Grazie anche alla presenza di Don Silvio è sorto un gruppo di formazione missionaria con i volontari di Santa Cruz che, nel corso di questi anni, si sono avvicinati alla nostra opera ed hanno espresso il desiderio di intraprendere un cammino per vivere più profondamente il Vangelo. Durante una celebrazione liturgica, don Silvio ha consegnato loro una Croce, come simbolo d’impegno in supporto alle nostre attività e di partecipazione agli incontri di analisi biblica organizzati nel Centro.

Pieni di entusiasmo e speranza per il futuro ci prepariamo ad aprire, per fine anno, le porte de “la Fabbrica de la Sonrisa” alle famiglie migranti.

Chiediamo a tutti di continuare ad appoggiarci anche con la preghiera per poter consolidare la nostra azione verso i più sofferenti.

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