Dicembre 2009

Bolivia - attività realizzate nel 2009

 

La missione in Bolivia continua a svilupparsi e a crescere, cercando di dare una risposta sempre più efficiente alle problematiche di povertà ed emarginazione.

Volontari al centroIl 2009 è iniziato con un’epidemia di “dengue”, provocata dalla puntura di un tipo di zanzara infetta, che ha messo in difficoltà il sistema sanitario nazionale ed ha coinvolto migliaia di persone, con un numero allarmante di casi emorragici.

Alcune ospiti e diversi lavoratori del nostro centro si sono ammalati ed anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo dovuto reagire a questa nuoVolontari al centrova situazione di emergenza, adottando diverse misure di prevenzione  e cura. Con il finire delle piogge, per fortuna, l’allarme è rientrato e siamo tornati alla normalità.

Il centro di accoglienza “La Sonrisa” è sempre più conosciuto ed accoglie circa 50 persone al giorno. Anche quest’anno abbiamo continuato ad organizzarci per assistere in tutte le necessità le donne ed i bambini presenti, garantendo vitto, alloggio e assistenza sanitaria.

Una assistente sociale lavora a tempo pieno per ottenere i documenti di identità degli ospiti che spesso ne sono privi, e, in alcuni casi, cerca di ritrovare e contattare le famiglie di origine con l’intento di ricreare un legame che potrebbe essere fondamentale per il loro reinserimento nella società.

Inoltre, considerando la frequenza delle situazioni di abuso e degrado che hanno vissuto numerose donne e bambini, si è ritenuto necessario offrire l’aiuto di una psicologa per terapie personali, che li aiuti a superare i traumi e li riporti ad aver fiducia e speranza nel futuro e negli altri.

Tomasina e le sue opere di PasticceriaAbbiamo incentivato la formazione professionale, offrendo, ad un numero maggiore di donne, la possibilità di frequentare corsi esterni più specifici. In particolare: nel mese di settembre Filomena, dopo due anni di costante impegno, ha ricevuto l’attestato di Chef con specializzazione in cucina internazionale e cucina giapponese; Tommasina ha ottenuto il diploma di pasticceria d’alto livello; Aida si è specializzata nell’elaborazione, lavorazione e decorazione di prodotti a base di cioccolato; Damari sta terminando la scuola di parrucchiera, altre tre donne si sono iscritte da poco ad altri corsi di manualità e Maria Alejandra sta frequentando il liceo serale facendo due anni in uno….Pediatra in infermeria

La maggior parte delle ospiti presenti a “la Sonrisa” sta inoltre partecipando con molto interesse alle lezioni di alfabetizzazione: siamo orgogliosi dei risultati ottenuti.

Anche i bambini stanno studiando e sono stati tutti promossi. Molti hanno frequentato anche il catechismo e hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo a fine ottobre.

Considerate le precarie condizioni di salute che spesso presentano i piccoli appena arrivati al Centro, si è deciso di consultare periodicamente un medico pediatra per i controlli  di routine  e per monitorare la loro crescita, seguendo in particolare la ripresa di quelli che erano in situazioni di malnutrizione.

Regolarmente interveniamo alla Sonrisa con lavori di manutenzione;  si è proceduto a ristrutturare il dormitorio  collocando una contro soffittatura con materiale isolante, necessario per difendersi dal calore nei mesi estivi, e installando Amanda e figlia nella nuova casapale per garantire una adeguata ventilazione.
Vorremmo  costruire una piccola biblioteca con il fine di creare un nuovo spazio dove si possano trovare le condizioni di comodità e silenzio necessari per studiare e per consultare i libri.

Finito il periodo critico e dopo vari colloqui,
diverse donne lasciano il centro “La Sonrisa” per reinserirsi nella società. In alcune  situazioni più complicate, però, questo è possibile solo con un nostro aiuto. È stato il caso di Amanda e i suoi quattro figli, che dal mese di febbraio  vivono nel quartiere dove la madre ha trovato lavoro per mezza giornata. Abbiamo donato loro i letti, un armadio, un tavolo con sedie, una cucina a gas con  stoviglie; continuiamo a provvedere ai costi per l’educazione dei figli e spesso li incontriamo per tenere sotto controllo la loro situazione.

Con l'inizio del prossimo anno altre due ospiti e i loro quattro figli saranno pronte per lasciare “La Sonrisa”, ma anch’esse, avranno bisogno della stesso tipo di sostegno; speriamo di trovare locali confortevoli e di poter provvedere all’acquisto del materiale necessario.

 

Inaugurazione nuovo centro

Inaugurazione nuovo centro

 

Nel mese di luglio si è  inaugurato il nuovo centro la “Fabrica de la Sonrisa” con la partecipazione di Mons. Sergio e di tutte le persone a noi più care e vicine.

Gli appartamenti, la mensa, la cucina, la biblioteca e gli uffici del nuovo centro sono completamente arredati. Stiamo raccogliendo i fondi per ammobiliare il salone multiuso ed  installare giochi esterni per i Volntari al lavorobambini. Ci piacerebbe inoltre, è il nostro sogno, comprare e recintare un terreno limitrofo per avere a disposizione una Volontari che si recano alle comunitàsuperficie maggiore di spazio verde dove poter svolgere attività ricreative e di svago.

Come già anticipato l'anno scorso, vogliamo mettere a disposizione due appartamenti della “Fabrica de la Sonrisa” per alcune ragazze delle comunità rurali appartenenti a famiglie economicamente disagiate e dare loro la possibilità di continuare a studiare dopo le scuole superiori.

Con questo fine, durante le visite periodiche al campo, è stato illustrato a tutte le comunità il “progetto”; nel mese di settembre si è organizzato un seminario al quale abbiamo invitato le giovani diplomate, per conoscerle e valutare le reali aspirazioni e possibilità di ciascuna.
Dopo un momento di fraternizzazione e preghiera, abbiamo pensato fosse importante elencare e descrivere i diversi corsi universitari, leggendo la testimonianza di alcuni laureati, spiegando il loro percorso di studio e la personale esperienza lavorativa. Si è creato un ambiente sereno e  familiare e le ragazze erano libere di fare domande o chiedere delucidazioni. Benedizione della Chiesa della MeleaSuccessivamente abbiamo raccolto i dati delle partecipanti e con tutte si è avuto un colloquio personale.
Valutando la determinazione della persona e il reale bisogno economico, abbiamo selezionato un primo gruppo di 8 ragazze per iniziare questo nuovo progetto e aiutare chi, con capacità e
volontà, è limitato dalla propria condizione di povertà.
Pozo Colorado

L'impegno verso le comunità rurali continua con periodici incontri e nuove iniziative. Prosegue, inoltre, il sostegno alimentare e sanitario a persone in situazioni di estrema povertà.

Nel villaggio della Melea il 15 di agosto è stata inaugurata la cappella dedicata alla Madonna  di Urukupina con la partecipazione degli abitanti locali e dei villaggi vicini.

A Potrerito la comunità cristiana è ben organizzata  e sta lavorando a pieno ritmo per  costruire la propria cappella.

A Pozo Colorado, considerate l’esperienza positiva delle attività legate al mulino e all’enLiturgia della parola tenuta da Oscartusiasmo e volontà delle persone, si vorrebbe dare vita a una nuova cooperativa per l'allevamento di maiali. L'idea è nata dalla grande produzione di pula, prodotto di scarto della brillatura del riso, che   può essere utilizzato come mangime per animali. Si vorrebbe comprare un terreno, recintarlo, portarvi acqua e luce e, fondi permettendo, edificare una piccola costruzione. Il grande sogno prevedrebbe, con uno sforzo ulteriore, di formare professionalmente operai, non solo per il semplice allevamento, ma anche per la produzione di prodotti suini di qualità.

Dopo 15 anni di impegno, di difficoltà, di condivisione e di grandi gioie, speriamo sempre, nel nostro piccolo, di riuscire a dare speranza e reali occasioni di miglioramento alle persone che il Signore metterà sul nostro cammino.

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