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Bolivia -
attività realizzate nel 2009
La missione in Bolivia continua a svilupparsi e a crescere, cercando
di dare una risposta sempre più efficiente alle problematiche di
povertà ed emarginazione.
Il 2009 è iniziato con un’epidemia di “dengue”, provocata dalla
puntura di un tipo di zanzara infetta, che ha messo in difficoltà il
sistema sanitario nazionale ed ha coinvolto migliaia di persone, con
un numero allarmante di casi emorragici.
Alcune ospiti e diversi lavoratori del nostro centro si sono
ammalati ed anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo dovuto reagire a
questa nuo va situazione di emergenza, adottando diverse misure di
prevenzione e cura. Con il finire delle piogge, per fortuna,
l’allarme è rientrato e siamo tornati alla normalità.
Il centro di accoglienza “La Sonrisa” è sempre più conosciuto ed
accoglie circa 50 persone al giorno. Anche quest’anno abbiamo
continuato ad organizzarci per assistere in tutte le necessità le
donne ed i bambini presenti, garantendo vitto, alloggio e assistenza
sanitaria.
Una assistente sociale lavora a tempo pieno per ottenere i documenti
di identità degli ospiti che spesso ne sono privi, e, in alcuni
casi, cerca di ritrovare e contattare le famiglie di origine con
l’intento di ricreare un legame che potrebbe essere fondamentale per
il loro reinserimento nella società.
Inoltre, considerando la frequenza delle situazioni di abuso e
degrado che hanno vissuto numerose donne e bambini, si è ritenuto
necessario offrire l’aiuto di una psicologa per terapie personali,
che li aiuti a superare i traumi e li riporti ad aver fiducia e
speranza nel futuro e negli altri.
Abbiamo incentivato la formazione professionale, offrendo, ad un
numero maggiore di donne, la possibilità di frequentare corsi
esterni più specifici. In particolare: nel mese di settembre
Filomena, dopo due anni di costante impegno, ha ricevuto l’attestato
di Chef con specializzazione in cucina internazionale e cucina
giapponese; Tommasina ha ottenuto il diploma di pasticceria d’alto
livello; Aida si è specializzata nell’elaborazione, lavorazione e
decorazione di prodotti a base di cioccolato; Damari sta terminando
la scuola di parrucchiera, altre tre donne si sono iscritte da poco
ad altri corsi di manualità e Maria Alejandra sta frequentando il
liceo serale facendo due anni in uno….
La maggior parte delle ospiti presenti a “la Sonrisa” sta inoltre
partecipando con molto interesse alle lezioni di alfabetizzazione:
siamo orgogliosi dei risultati ottenuti.
Anche i bambini stanno studiando e sono stati tutti promossi. Molti
hanno frequentato anche il catechismo e hanno ricevuto il Sacramento
del Battesimo a fine ottobre.
Considerate le precarie condizioni di
salute che spesso presentano i piccoli appena arrivati al Centro, si
è deciso di consultare periodicamente un medico pediatra per i
controlli di routine e per monitorare la loro crescita, seguendo
in particolare la ripresa di quelli che erano in situazioni di
malnutrizione.
Regolarmente interveniamo alla Sonrisa con
lavori di manutenzione; si è proceduto a ristrutturare il
dormitorio collocando una contro soffittatura con materiale
isolante, necessario per difendersi dal calore nei mesi estivi, e
installando
pale per garantire una adeguata ventilazione.
Vorremmo costruire una piccola biblioteca con il fine di creare un
nuovo spazio dove si possano trovare le condizioni di comodità e
silenzio necessari per studiare e per consultare i libri.
Finito il periodo critico e dopo vari colloqui,
diverse donne lasciano il centro “La Sonrisa” per reinserirsi nella
società. In alcune situazioni più complicate, però, questo è
possibile solo con un nostro aiuto. È stato il caso di Amanda e i
suoi quattro figli, che dal mese di febbraio vivono nel quartiere
dove la madre ha trovato lavoro per mezza giornata. Abbiamo donato
loro i letti, un armadio, un tavolo con sedie, una cucina a gas con
stoviglie; continuiamo a provvedere ai costi per l’educazione dei
figli e spesso li incontriamo per tenere sotto controllo la loro
situazione.
Con l'inizio del prossimo anno altre due
ospiti e i loro quattro figli saranno pronte per lasciare “La
Sonrisa”, ma anch’esse, avranno bisogno della stesso tipo di
sostegno; speriamo di trovare locali confortevoli e di poter
provvedere all’acquisto del materiale necessario.
Nel mese di luglio si è inaugurato il
nuovo centro la “Fabrica de la Sonrisa” con la partecipazione di
Mons. Sergio e di tutte le persone a noi più care e vicine.
Gli appartamenti, la mensa, la cucina, la
biblioteca e gli uffici del nuovo centro sono completamente
arredati. Stiamo raccogliendo i fondi per ammobiliare il salone
multiuso ed installare giochi esterni per i
bambini. Ci piacerebbe
inoltre, è il nostro sogno, comprare e recintare un terreno
limitrofo per avere a disposizione una
superficie maggiore di spazio
verde dove poter svolgere attività ricreative e di svago.
Come già anticipato l'anno scorso,
vogliamo mettere a disposizione due appartamenti della “Fabrica de
la Sonrisa” per alcune ragazze delle comunità rurali appartenenti a
famiglie economicamente disagiate e dare loro la possibilità di
continuare a studiare dopo le scuole superiori.
Con questo fine, durante le visite
periodiche al campo, è stato illustrato a tutte le comunità il
“progetto”; nel mese di settembre si è organizzato un seminario al
quale abbiamo invitato le giovani diplomate, per conoscerle e
valutare le reali aspirazioni e possibilità di ciascuna.
Dopo un momento di fraternizzazione e preghiera, abbiamo pensato
fosse importante elencare e descrivere i diversi corsi universitari,
leggendo la testimonianza di alcuni laureati, spiegando il loro
percorso di studio e la personale esperienza lavorativa. Si è creato
un ambiente sereno e familiare e le ragazze erano libere di fare
domande o chiedere delucidazioni.
Successivamente abbiamo raccolto i
dati delle partecipanti e con tutte si è avuto un colloquio
personale.
Valutando la determinazione della persona e il reale bisogno
economico, abbiamo selezionato un primo gruppo di 8 ragazze per
iniziare questo nuovo progetto e aiutare chi, con capacità e
volontà, è limitato dalla propria condizione di povertà.

L'impegno verso le comunità rurali
continua con periodici incontri e nuove iniziative. Prosegue,
inoltre, il sostegno alimentare e sanitario a persone in situazioni
di estrema povertà.
Nel villaggio della Melea il 15 di agosto
è stata inaugurata la cappella dedicata alla Madonna di Urukupina
con la partecipazione degli abitanti locali e dei villaggi vicini.
A Potrerito la comunità cristiana è ben
organizzata e sta lavorando a pieno ritmo per costruire la propria
cappella.
A Pozo Colorado, considerate l’esperienza
positiva delle attività legate al mulino e all’en tusiasmo e volontà
delle persone, si vorrebbe dare vita a una nuova cooperativa per
l'allevamento di maiali. L'idea è nata dalla grande produzione di
pula, prodotto di scarto della brillatura del riso, che può essere
utilizzato come mangime per animali. Si vorrebbe comprare un
terreno, recintarlo, portarvi acqua e luce e, fondi permettendo,
edificare una piccola costruzione. Il grande sogno prevedrebbe, con
uno sforzo ulteriore, di formare professionalmente operai, non solo
per il semplice allevamento, ma anche per la produzione di prodotti
suini di qualità.
Dopo 15 anni di impegno, di difficoltà, di
condivisione e di grandi gioie, speriamo sempre, nel nostro piccolo,
di riuscire a dare speranza e reali occasioni di miglioramento alle
persone che il Signore metterà sul nostro cammino.
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