Dicembre 2008

Bolivia - attività realizzate nel 2008

 

Mons. Sergio con famiglia Strazzi ed alcuni volontari

Forti tensioni sociali, insicurezza per l'aumento della delinquenza, disoccupazione un'inflazione molto alta hanno reso critica la situazione del Paese, soprattutto della popolazione più povera. Quando siamo partiti per la missione, ormai quattordici anni fa, sapevamo che, accanto alle numerose soddisfazioni, avremmo incontrato grosse difficoltà. Noi cerchiamo comunque di continuare la nostra vita il più serenamente possibile, procedendo con tutte le attività, con la speranza e la fiducia in un futuro migliore.


Il nuovo centro d'accoglienza per le famiglie migranti è terminato. L’opera è costruita su due piani; al piano terra si trovano quattro appartamenti (ognuno composto da due stanze e un bagno, un locale mensa, la cucina, due uffici, una biblioteca; al primo, invece, sono stati costruiti altri cinque appartamenti, una grande lavanderia, un salone multiuso abbellito da un dipinto di Ivo, una spaziosa veranda e un appartamento per i volontari.

Il nuovo centro Scorci del nuovo centro Scorci del nuovo centro
Ingresso del panificio Interno del nuovo centro - il Gazebo e cortile Cucina comune Interno del nuovo centro
 
Murales di Ivo con le finalità del nuovo centro: la famiglia, l'istruzione e il panificio
Murales dipinto da Ivo

In una struttura separata, con una entrata indipendente, si è realizzato il panificio, composto da tre ampi locali con ripiani e superfici di appoggio completamente piastrellate per ragioni di igiene. Il Gazebo con il dipinto della Sacra Famiglia e la grotta della Madonna, inseriti nel giardino anteriore, costituiranno uno spazio per il raccoglimento e la preghiera della comunità del centro. Con i fondi finora recuperati, per rendere confortevole e adeguato l'intero complesso, stiamo comprando i primi mobili e alcune apparecchiature. Per completare l'arredo di tutti i locali abbiamo comunque bisogno di ulteriori sovvenzioni. L’inaugurazione è prevista per la primavera 2009.

Considerando i buoni risultati ottenuti con le adolescenti provenienti da villaggi del campo che sono state reinserite a scuola e aiutate con programmi specifici, si è pensato di mettere a disposizione due appartamenti del nuovo centro per dare questa opportunità ad un maggior numero di giovani.
Ci piacerebbe che continuassero il cammino intrapreso, proseguendo con gli studi universitari; riteniamo infatti che questo sia il modo migliore per costruire il futuro di un paese.
 

Nel "vecchio" centro di accoglienza "la Sonrisa" abbiamo fatto lavori di rSpettacolo con abiti fatti dalle ospitiistrutturazione nei bagni: inserito sanitari infantili, acqua calda, piastrellato le pareti e organizzato meglio la lavanderia con mobili su misura.
La formazione professionale delle ospiti continua con corsi interni ed esterni al centro. In questo ultimo anno si sono potenziate le attività che coinvolgono le donne e i bambini con rappresentazioni teatrali, aiutando le donne a vincere la loro timidezza e ad acquistare fiducia in se stesse. Si è ulteriormente ampliato il corso di panetteria inserendo la lavorazione di nuovi prodotti e insegnando le basi per organizzare la gestione dell'attività, in preparazione al lavoro che si svolgerà nel  panificio.

Vita al centro "La Sonrisa" - Corso di taglio e cucito Bimbi al centro Bimbi al centro

La spesa sanitaria con cui aiutiamo gli ospiti a curarsi è quella che incide di più sulle nostre uscite; i costi, infatti, sono alti ed è praticamente impossibile preventivarli a causa delle emergenze. Ci piacerebbe anche sostenere le donne che, finito il loro processo di recupero, lasciano, con i loro figli, "la Sonrisa" per reintegrarsi nella società.
Vorremmo aiutarle con l'acquisto di una cucina a gas, stoviglie e letti per arredare la futura dimora, rendendo meno traumatico questo passaggio.

Nel "campo" sono molte le novità, ma soprattutto stupiscono l'entusiasmo e la voglia di impegnarsi per crescere insieme. Nel mese di gennaio, abbiamo comperato il secondo macchinario per la brillatura del riso, che, unito alla macina e alla bilancia, ha permesso al mulino di Pozo Colorado di dar vita a una importante attività a cui fanno riferimento tutte le valli limitrofe. Naturalmente non sono mancati i problemi dovuti a inesperienza nell'uso dei macchinari e all'organizzazione, disagi che si sono però superati con la pratica, la volontà e un buon lavoro di gruppo.

Nuovo mulino per la brillatura del riso
       
Alcune foto delle comunità del campo

Melea - chiesetta in costruzione

Nel villaggio di Melea la costruzione della chiesetta dedicata alla Madonna di Urukupina procede a buon ritmo, grazie anche alla partecipazione della gente. Dovrebbe essere ultimata per il mese di marzo e sarà inaugurata con la presenza del Cardinale.
Negli ultimi mesi altre comunità hanno richiesto il nostro appoggio per formare gruppi di persone che, uniti nella preghiera, si aprano al bisogno dei fratelli e camminino insieme per migliorare il loro futuro.
Gli abitanti del villaggio di Potrerito vogliono costruire una cappella: sono già organizzati per dare un apporto manuale e recuperare i materiali.

Il momento difficile che sta attraversando il Paese si fa sentire anche tra gli Ayoreos.
In una comunità ci sono stati problemi con l'impianto dell'acqua, che abbiamo facilmente risolto. Il progetto dello scorso anno prosegue con soddisfazione: finora sono tre le case costruite per le famiglie con anziani, mentre per la quarta sono già pronti i mattoni.
Considerando le loro condizioni di vita, sono numerosi i malati affetti soprattutto da tubercolosi ed infezioni parassitarie che sosteniamo con il nostro aiuto.
Il cammino è molto lungo, continueremo a dar loro il nostro appoggio, sapendo che ogni piccola azione è importante.

Ultima casetta costruita

 

Alcuni volontari

Laura e Raffaele con i bambini del centro

Luca al campo

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