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Bolivia -
attività realizzate nel 2008

Forti
tensioni sociali, insicurezza per l'aumento della delinquenza, disoccupazione un'inflazione molto alta hanno reso critica la
situazione del Paese, soprattutto della popolazione più povera.
Quando siamo partiti per la missione, ormai quattordici anni fa,
sapevamo che, accanto alle numerose soddisfazioni, avremmo
incontrato grosse difficoltà. Noi cerchiamo comunque di continuare
la nostra vita il più serenamente possibile, procedendo con tutte le
attività, con la speranza e la fiducia in un futuro migliore.
Il nuovo centro d'accoglienza per le famiglie migranti è terminato.
L’opera è costruita su due piani; al piano terra si trovano quattro
appartamenti (ognuno composto da due stanze e un bagno, un locale
mensa, la cucina, due uffici, una biblioteca; al primo, invece, sono
stati costruiti altri cinque appartamenti, una grande lavanderia, un
salone multiuso abbellito da un dipinto di Ivo, una spaziosa veranda
e un appartamento per i volontari.
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Murales di Ivo con le finalità del nuovo
centro: la famiglia, l'istruzione e il panificio |
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In una struttura separata, con una entrata indipendente, si è realizzato il
panificio, composto da tre ampi locali con ripiani e superfici di
appoggio completamente piastrellate per ragioni di igiene. Il Gazebo
con il dipinto della Sacra Famiglia e la grotta della Madonna,
inseriti nel giardino anteriore, costituiranno uno spazio per il
raccoglimento e la preghiera della comunità del centro. Con i fondi
finora recuperati, per rendere confortevole e adeguato l'intero
complesso, stiamo comprando i primi mobili e alcune apparecchiature.
Per completare l'arredo di tutti i locali abbiamo comunque bisogno di
ulteriori sovvenzioni. L’inaugurazione è prevista per la primavera
2009.
Considerando i buoni risultati ottenuti con le
adolescenti
provenienti da villaggi del campo che sono state reinserite a scuola
e aiutate con programmi specifici, si è pensato di mettere a
disposizione due appartamenti del nuovo centro per dare questa
opportunità ad un maggior numero di giovani.
Ci piacerebbe che continuassero il cammino intrapreso, proseguendo con
gli studi universitari; riteniamo infatti che questo sia il modo
migliore per costruire il futuro di un paese.
Nel "vecchio" centro di accoglienza "la Sonrisa"
abbiamo fatto lavori di
r istrutturazione nei bagni: inserito sanitari infantili, acqua
calda, piastrellato le pareti e organizzato meglio la lavanderia con
mobili su misura.
La formazione professionale delle ospiti continua con corsi interni ed
esterni al centro. In questo ultimo anno si sono potenziate le
attività che coinvolgono le donne e i bambini con rappresentazioni
teatrali, aiutando le donne a vincere la loro timidezza e ad
acquistare fiducia in se stesse. Si è ulteriormente ampliato il
corso di panetteria inserendo la lavorazione di nuovi prodotti e
insegnando le basi per organizzare la gestione dell'attività, in
preparazione al lavoro che si svolgerà nel panificio.
La spesa sanitaria con cui aiutiamo gli ospiti a curarsi è quella che
incide di più sulle nostre uscite; i costi, infatti, sono alti ed è
praticamente impossibile preventivarli a causa delle emergenze. Ci
piacerebbe anche sostenere le donne che, finito il loro processo di
recupero, lasciano, con i loro figli, "la Sonrisa" per reintegrarsi
nella società.
Vorremmo aiutarle con l'acquisto di una cucina a gas, stoviglie e
letti per arredare la futura dimora, rendendo meno traumatico questo
passaggio.
Nel "campo"
sono molte le novità, ma soprattutto stupiscono l'entusiasmo
e la voglia di impegnarsi per crescere insieme. Nel mese di gennaio,
abbiamo comperato il secondo macchinario per la brillatura del riso,
che, unito alla macina e alla bilancia, ha permesso al mulino di Pozo Colorado di dar vita a una importante attività a cui fanno
riferimento tutte le valli limitrofe.
Naturalmente non sono mancati i problemi dovuti a inesperienza
nell'uso dei macchinari e all'organizzazione, disagi che si sono
però superati con la pratica, la volontà e un buon lavoro di gruppo.
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Nuovo mulino per la brillatura del riso |
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Alcune foto delle comunità del campo |
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Nel villaggio di Melea la costruzione della chiesetta dedicata alla
Madonna di Urukupina procede a buon ritmo, grazie anche alla
partecipazione della gente. Dovrebbe essere ultimata per il mese di
marzo e sarà inaugurata con la presenza del Cardinale.
Negli ultimi mesi altre comunità hanno richiesto il nostro appoggio per
formare gruppi di persone che, uniti nella preghiera, si aprano al
bisogno dei fratelli e camminino insieme per migliorare il loro
futuro.
Gli abitanti del villaggio di Potrerito vogliono costruire una cappella:
sono già organizzati per dare un apporto manuale e recuperare i
materiali.
Il momento difficile che sta attraversando il Paese si fa sentire anche
tra gli Ayoreos.
In una comunità ci sono stati problemi con l'impianto dell'acqua, che
abbiamo facilmente risolto. Il progetto dello scorso anno prosegue
con soddisfazione: finora sono tre le case costruite per le famiglie
con anziani, mentre per la quarta sono già pronti i mattoni.
Considerando le loro condizioni di vita, sono numerosi i malati
affetti soprattutto da tubercolosi ed infezioni parassitarie che
sosteniamo con il nostro aiuto.
Il cammino è molto lungo, continueremo a dar loro il nostro appoggio,
sapendo che ogni piccola azione è importante.
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Alcuni volontari |
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