La Preghiera

“La preghiera è qualcosa di estremamente semplice, qualcosa che nasce dalla bocca e dal cuore del bambino. E’ la risposta immediata che ci sale dentro il cuore quando ci mettiamo di fronte alla verità dell’essere. Questo può avvenire in molti modi, forse in modi diversi per ciascuno: per qualcuno può essere un paesaggio di montagna, un momento di solitudine nel bosco, l’ascolto di una musica che ci fa dimenticare un po’ le realtà immediate, che ci distacca per un momento da noi stessi. Sono, questi, momenti di verità dell’essere, nei quali ci sentiamo un po’ come tratti fuori dalla schiavitù delle invadenze quotidiane, dalla schiavitù delle cose che ci sollecitano continuamente; facciamo un respiro più largo del solito, sentiamo qualcosa che ci si muove dentro, e allora in questi momenti di grazia naturale, in questi momenti felici nei quali ci sentiamo pienamente noi stessi, è molto facile, quasi istintivo, che si elevi una preghiera: “Mio Dio ti ringrazio”, “Signore, quanto sei grande!” Ciascuno di noi, credo, può sperimentare nella propria vita qualcuno di questi momenti. Forse in una serie di circostanze felici si è trovato ad esprimere questo riconoscimento di Dio, traendolo dal fondo del proprio essere: è la preghiera naturale, la preghiera dell’essere. Ogni nostra preghiera, ogni nostra educazione alla preghiera parte da questo principio: l’uomo che vive a fondo l’autenticità delle proprie esperienze sente immediatamente, istintivamente l’esigenza di esprimersi attraverso una preghiera di lode, di ringraziamento, di offerta. Oltre questa verità, che è la preghiera dell’essere, c’è un’altra situazione da tenere presente: è la preghiera dell’essere cristiano. Essa non è semplicemente la risposta mia alla realtà dell’essere che mi circonda, o alla sensazione di autenticità che provo dentro di me, ma è lo Spirito che prega in me. Il testo fondamentale cui dobbiamo riferirci è la Lettera ai Romani: lo Spirito prega in noi (Rm 8,14-27). Vanno dunque tenute presenti queste due verità: “dalla bocca dei bambini e dei lattanti Signore ti sei fatto una lode” e quindi la preghiera è una realtà semplicissima, che sgorga quando si sono messe le premesse giuste, quando la persona, anche il ragazzo, il bambino, l’adolescente si è posto davvero a suo agio di fronte alla realtà dell’essere, alla verità dell’essere, in situazioni particolarmente felici di distensione, di calma, di serenità. A questa verità ne segue però un’altra: non siamo noi come cristiani a pregare, è lo Spirito che prega in noi”.(cfr.Carlo Maria Card. Martini, All’alba ti cercherò, PIEMME, Casale Monferrato, 1993)

A Oscar e Laura,

amici veri dei quali condivido

il cammino cristiano

e la missione.

Don Silvio Andrian

 

Questo libretto nasce dal desiderio di chi da anni è immerso nella "missione" e dalla certezza che essa non può essere ridotta ad un generico "darsi da fare per gli altri". Accanto all'impegno concreto per chi soffre e per chi si trova in situazioni di necessità, la missione, espressione della carità cristiana, parte da un "mandato" che il cristiano riceve direttamente dal signore: "và e anche tu fa lo stesso".

Per il cristiano questa "missione" non può prescindere dal legame intimo, profondo e personale con Gesù maestro della sua vita. Accanto a questa dimensione più "personale", c'è quello del suo vivere nella chiesa, voluta dal nostro Signore.

Ecco perché chi ha vissuto per anni a contatto con uomini e donne "di Dio" ha voluto uno strumento semplice ed agile per illuminare le proprie intense giornate a servizio della chiesa .. anche negli angoli più remoti del mondo, là dove il Signore Gesù li "chiama" e li "manda" per essere ancora oggi segno del suo amore provvidente nei confronti di chi soffre e di chi vive nel bisogno.