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    In Repubblica Centrafricana l’Associazione opera in particolare a Bouzum; la situazione della regione attorno a questo villaggio è fra le più tristi, non solo per le condizioni di fame, povertà e analfabetismo, ma anche e soprattutto per quelle sanitarie.

    Da qui l’iniziativa di intervenire in questi ambiti.

     

    Sanità

    centro di sanità

    Per l’intera regione esiste un unico centro ospedaliero statale, che di ospedale ha solo il nome, radicalmente insufficiente ed inadeguato per la popolazione.

    Il primo progetto voluto da Oscar è stato la realizzazione di un centro sanitario. A gestire il centro nel quale vengono assistite oltre cento persone al giorno, malate di lebbra, malaria, meningite, AIDS sono le Suore che vi si dedicano senza risparmio, qui si offrono medicazioni, piccoli interventi ambulatoriali, vaccinazioni.

    Per la realizzazione dell’opera, hanno lavorato per circa un anno gli abitanti del luogo, ingaggiati come manovalanza per i lavori di muratura, mentre gli impianti tecnici sono stati realizzati nel periodo estivo da alcuni volontari della Associazione.

    Il quotidiano contatto con la povertà della Africa stimola il desiderio di alleviare le miserie di queste persone.

    Nasce così l’esigenza e l’urgenza di costruire un secondo dispensario che viene inaugurato il 12 ottobre 1997.

    Intanto la diffusa presenza di ragazzi completamente disabili nell’uso delle gambe spinge l’Associazione a promuovere l’iniziativa per dotarli di un velò, una sorta di triciclo con il sistema di trasmissione collegato al manubrio. Questo permette loro di essere autonomi negli spostamenti e di poter frequentare la vita del villaggio.

    Le due strutture ad oggi funzionanti sono gestite dai Missionari, periodicamente revisionate e mantenute dall’Associazione.

     

    Le scuole

    La carenza della scuola pubblica è grave, per questo uno degli obiettivi che l’Associazione si è prefissata, è quello dell’istruzione. Ci si è indirizzati su due versanti: la realizzazione di strutture, il sostegno scolastico con l’ istituzione di adozioni a distanza e borse di studio.

    La necessità di una scuola per i bambini sparsi nei numerosi villaggi della savana si era evidenziata da sempre, dietro richiesta delle Suore Francescane del Verbo Incarnato, viene costruita a Toumì a 40 Km da Bozoum, con la collaborazione di volontari provenienti da Lecco e Milano e di abitanti del villaggio. La scuola ha avuto un grande successo, tanto che, l’elevato numero di iscritti obbliga alla divisione dell’orario scolastico: alcune classi frequentano le lezioni il mattino, altre il pomeriggio.

    Terminata l’edificazione della scuola, la gente del luogo ha avanzato il desiderio che anche la Chiesetta del villaggio venisse riparata; a lavori ultimati la Chiesa viene impreziosita da pitture realizzate da un artista locale.

    Viene inoltre costruito un Centro Professionale a Baorò, dponteestinato alla istruzione delle donne, perché è opinione comune dei missionari che l’Africa comincerà a camminare quando la condizione della donna che attualmente gode di pochi diritti cambierà. La scuola prevede un corso di tre anni, dove si insegnano: i principi basilari di igiene, alimentazione e sanità per affrontare i piccoli e grandi problemi con cui la gente è costretta a convivere quotidianamente, taglio e cucito per offrire alle donne più dotate e volenterose un’opportunità lavorativa all’interno del villaggio, si approfondiscono poi le materie di base.

    L’Associazione è attiva e costantemente attenta alle esigenze della popolazione. Avendo constatato che anche i bambini di età inferiore ai 6 anni, durante la giornata vengono di fatto lasciati a se stessi, si è pensato di realizzare un asilo.

    Il sostegno alla formazione culturale si è concretizzato anche in borse di studio per giovani universitari. La possibilità di far studiare questi ragazzi è di grande importanza, in quanto essi saranno la garanzia per il futuro del loro paese.

     

    Altre importanti iniziative sono state l’avvio di una cooperativa di allevamento e la costruzione di un ponte.

     

    Nuovi orizzonti

    Dal 2000 la Associazione è presente anche in un altro continente: il Sud America. Inizialmente in Uruguay e successivamente in Bolivia.

    L’Associazione non intende abbandonare il popolo africano, per continuare insieme quel cammino di comunione e solidarietà che ci ha uniti in tutti questi anni. L’impegno della Associazione continua garantendo aiuto e sussidio.

    Le suore presenti assicurano il buon funzionamento dei dispensari, monitorando e comunicandoci le esigenze più urgenti, per permetterci la spedizione mirata di materiale e farmaci.

    I Padri visionano l’andamento di asilo e scuole con un’attenzione particolare all’educazione dei più piccoli e delle donne.

    Le nostre attività possono così contare su un prezioso contributo in termini di esperienza, volontà e coraggio. Come già ribadito in più occasioni, per l’Associazione è prioritario assicurare, in collaborazione con i missionari, l’aiuto alle fasce più indifese e deboli della popolazione, nonostante le difficoltà che tale impegno può comportare.

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