Maggio 2019 – “La fabrica de la sonrisa” nel 2018 tre ragazze si sono laureate!!

Nel mese di maggio abbiamo festeggiato tre studentesse che, nel 2018, hanno raggiunto il traguardo scolastico più importante nelle facoltà di biochimica, architettura e amministrazione di impresa.

Al centro d’accoglienza “La fabrica de la sonrisa” accogliamo e sosteniamo materialmente per tutto il percorso di studi universitari alcune ragazze provenienti dalle comunità povere della foresta, nella periferia di Santa Cruz. Il progetto è iniziato nel 2008 (nel 2016 abbiamo festeggiatoPatrizia, la prima laureata!), i fondi raccolti dall’Italia sono destinati a garantire alle ragazze vitto, alloggio, trasporti e cure sanitarie, oltre al pagamento delle rate universitarie. Le donne sono l’anello più fragile della società boliviana, hanno scarso potere decisionale e non occupano quasi mai posizioni lavorative rilevanti, e la loro istruzione può essere la base per costruire un futuro migliore per l’intero paese.

Questo risultato è stato senza dubbio frutto del sacrificio di tante persone: dalle famiglie, che pur vivendo a molti chilometri di distanza dalle loro figlie hanno scelto di affidarle a Oscar e Laura e di dar loro la possibilità di costruirsi un futuro radioso, ai nostri missionari, che hanno spesso dovuto “combattere” con le difficoltà economiche da una parte e con la sempre maggiore richiesta di aiuto dall’altra, alle ragazze stesse, che hanno sempre dimostrato un impegno esemplare e hanno sempre creduto di poter realizzare il loro sogno.

La gioia e la soddisfazione che derivano da un traguardo così grande vanno oltre questi sacrifici, e ci hanno resi fieri tutti quanti di far parte di un progetto così bello. La speranza è anche quella che attraverso i valori appresi all’interno del centro, ogni ragazza possa aspirare a creare un proprio nucleo famigliare più equilibrato e meno patriarcale possibile.
Un progetto così piccolo mira dunque a un miglioramento a lungo termine del Paese. Siamo infatti convinti che, partendo dalla radice del problema, si possa diffondere una mentalità diversa proprio a cominciare dall’anello più fragile che deve essere reso consapevole del proprio valore.