Le piante di papaya hanno dato i primi frutti!

Negli ultimi mesi le nostre piantine di papaya sono cresciute, ad oggi sono quasi ad altezza uomo e hanno dato i primi frutti!

Riavvolgendo il nastro, dopo la pubblicazione dell’ultimo aggiornamento, nel mese di dicembre durante la stagione delle piogge un centinaio di piante di papaya hanno contratto un virus che ha ridotto la dimensione del frutto e lasciato macchie e cicatrici particolarmente virulente. Queste papaye non potevano essere vendute, quindi abbiamo deciso di eliminare le parti rovinate e trasformato in marmellata le parti buone, siamo così riusciti ad ottenere circa 140 vasetti!

A fine gennaio abbiamo raccolto i frutti rimanenti e li abbiamo venduti in città.

A marzo abbiamo provveduto a:

  1. rimuovere le piante malate (la paura è che il virus possa attaccare anche le piante sane)
  2. pulire il campo eliminando quelle erbacce e arbusti che ciclicamente iniziano a crescere vicino alle papaye e impoveriscono il terreno di nutrienti.
  3. Applicare una lieve fumigazione per tenere lontana qualsiasi tipo di piaga.

La notizia più bella è che a brevissimo, nel mese di giugno, arriverà il momento del nuovo raccolto quantitativamente più importante! Ogni pianta ha attualmente circa 20 papaye quindi ai missionari e ai loro collaboratori spetterà un compito assai impegnativo. Ovviamente sono tutti già prontissimi!

Per non dimenticare nessuno, ci teniamo a precisare che le piante di avocado, così come quelle di agrumi, continuano la loro lenta crescita e saranno pronte per dar frutto tra circa 2/3 anni.

Cosa ci manca? Inutile dirlo, ancora molto!
Come sapete abbiamo acquistato la cisterna, che tuttavia è sprovvista di una base di sostegno in cemento (h: 2/2,5m) indispensabile per installare correttamente l’impianto di irrigazione e permettere all’acqua di arrivare direttamente ad ogni piantina. Questo lavoro, unito all’acquisto di una potatrice e di una macchina a motore per tagliare l’erba e arbusti è necessario che venga concluso entro quest’estate o al massimo entro l’anno.