Progetto Papaye – ottobre 2018

Stiamo entrando in una fase molto delicata del progetto papaye: dopo essere state messe a dimora nel nuovo campo, le piante stanno crescendo e presto produrranno i primi frutti!

      

In questi mesi i nostri missionari hanno dovuto affrontare numerosi problemi:

danni causati dall’incursione di cinghiali selvatici, che hanno attaccato il papayeto danneggiando in maniera importante alcune piante. Si è quindi provveduto, nei punti colpiti, al rafforzamento della recinzione con doppio filo spinato.

trovandoci in un ambiente fortemente fertile sono numerose le avversità che possono colpire la papaya: attacchi fungini che alterano la qualità del frutto e per i quali risulta necessario un trattamento specifico, presenza di molte infestanti che ne disturbano la crescita sottraendo sostanze nutrienti e una forte presenza di insetti che arrecano danni diretti, mangiando i frutti e le foglie. Per non perdere quanto investito in termini economici e produttivi, abbiamo garantito ed effettuato i trattamenti ogni 15 giorni.

è iniziata la stagione calda, che coincide con la fase di produzione della pianta, è stato necessario garantire quotidianamente una corretta irrigazione… Abbiamo acquistato la cisterna, di dimensioni ridotte rispetto a quanto previsto, in linea con le nuove esigenze dell’impianto. Sarà presto disponibile una nuova rete idrica locale che arriverà vicino al nostro campo: in questo modo si avrà sempre la disponibilità di acqua corrente per l’irrigazione. La cisterna fungerà da riserva di emergenza in caso di mancanza di acqua dalla rete idrica locale. Requisito determinante per l’allaccio alla rete idrica locale è il possesso di un piccolo fabbricato, già preventivato nel progetto e in via di edificazione, che utilizzeremo da deposito materiali e locale tecnico.

Abbiamo inserito un cancello all’ingresso del campo ed è stata abbozzata una strada per facilitare l’accesso dei mezzi di trasporto, fra cui la jeep, che è il nuovo obiettivo da raggiungere.

Rallentare? Neanche per sogno! Abbiamo bisogno di accelerare, di inserire la quinta!

A metà novembre avremo il primo raccolto, ed è quindi essenziale avere a disposizione un automezzo per non rimanere a piedi. È arrivato il momento di raccogliere i frutti, in tutti i sensi, e portarli al mercato di Santa Cruz!